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« IL TAOISMO – di Alexandra Rendhell

La Magia Segreta è una rubrica che vuole riscattare nelle tematiche occulte l’immagine femminile, spesso rimasta ai margini della sapienza arcana. L’emarginazione della donna nelle società dei tempi passati si è fatta risentire anche nell’esoterismo tradizionale, sicché la figura del mago si è imposta sulla trascurata figura della maga, vista per lo più come semplice strega.
Ma la magia ortodossa pone l’elemento maschile e quello femminile su un piano paritario e complementari tra loro. Oggi la parità solare e lunare deve essere rivalutata e posta nella sua giusta luce. Questa rubrica tende a coprire una lacuna nel mondo del trascendente, là dove la maga affianca il mago sullo stesso trono, per esplorare i misteri più profondi dell’occulto, i quali affondano le radici nella storia millenaria magica.

MAGIA SEXUALIS
di Alexandra Rendhell

IL TAOISMO
Parte Prima

Un grande albero che cresce da un piccolo germoglio,
una torre di novanta piani che sorge da un mucchietto di terra,
un viaggio di mille miglia che comincia da un unico passo.

LA SCIENZA DELL’AMORE

Con il Taoismo, continua il nostro viaggio iniziato circa cinquemila anni fa tra gli splendidi magici templi di Sumer nei quali Sacerdoti e Sacerdotesse praticavano amplessi rituali per celebrare e rinnovare il primo atto magico: la creazione dell’universo, l’atto creativo dal quale si originò tutto ciò che è creato. Un atto “d’amore” folgorativo dell’unione dei due poli che nelle cerimonie a carattere jerogamiche (nozze col dio) avveniva attraverso l’unione sessuale della Sacerdotessa (polarità negativa) con il Sacerdote (polarità positiva) e tra questi e i fedeli quando ve ne era necessità. Siamo stati ospiti della splendida decaduta Babilonia, ci siamo stupiti del sofisticato sistema sacerdotale e del prestigio goduto dalla casta sacerdotale che aveva, tra gli altri, il compito di “istruire” gli adolescenti alla sublime arte del sesso a fini rituali e per il proprio e altrui piacere. Siamo poi stati, purtroppo, anche testimoni della decadenza della sessualità sacrale con la conseguente demonizzazione del sesso ad opera delle sopraggiunte religioni monoteistiche. Abbiamo ammirato insieme le bellezze architettoniche dei templi dell’amore nell’area dell’indo, civiltà che con la filosofia tantrista sofisticò e esoterizzò il sesso rituale rinchiudendolo all’interno di circoli esclusivi ad uso e consumo di alti iniziati. Ed infine, ci siamo calati fin nelle profondità dei segreti delle Piramidi egizie per scoprire tracce di riti a carattere sessuale che, con moltissima difficoltà, abbiamo creduto di individuare nelle varie confraternite di donne sacre votate alla rigenerazione della corrente energetica del faraone. Ora, il nostro viaggio ideale a ritroso nel tempo, prosegue nella lontana, antichissima terra di Cina, molte migliaia di anni fa, nessuno sa quando, ma noi ci fisseremo una data approssimativa, il VI secolo a.C., quando Lao Tzu, filosofo coevo di Confucio, espose in un libro, il Tao-te ching, la filosofia del non-agire (wu-wei), dell’arte di vivere in armonia. Questo, peraltro brevissimo testo, appena cinquemila parole, ancora oggi costituisce la prima fonte, l’approccio primario al Taoismo. Ma che cos’è il Taoismo? E’ una forma di saggezza, una filosofia di vita che ha contribuito non poco a rafforzare i mitici caratteri di riflessione e ponderatezza del popolo cinese. Alla base della filosofia Taoista c’è la convinzione che il Tao è la forza infinita della natura, che l’uomo è piccola cosa nei confronti di essa e che solo entrando in armonia con essa si ha la possibilità di diventare parte integrante di quella forza infinita. Il Tao non è una religione, è un modo di vivere in armonia ed integrazione con l’universo e tutte le sue forme. In questa nostra trattazione ci interesseremo in particolare del taoismo magico o Via della forza.
IL CONTROLLO DELL’EIACULAZIONE
L’essenza del pensiero Taoista è il durare e durare a lungo e tale precetto può essere posto in atto solo quando si è in armonia con tutto il creato. Qualità richiesta è la naturalezza dei gesti delle parole, niente di coercitivo e di mortificante, un’agire in nome e per conto della natura alla quale apparteniamo come componenti essenziali di quella forza infinita che tutto pervade. Nella vita quotidiana il Tao trova applicazione specialmente in quella che è la sezione inerente la sessualità quale via per una vita armoniosa ed appagante per entrambi i sessi. Ricordo che nel nostro occidente di tale argomento a carattere clinico e psicologico si sono interessati in tempi recenti scienziati come Kinsey, Masters e Johnson, sessuologi, che per primi, con i loro studi approfonditi e di confine, hanno affrontato il problema del piacere sessuale approvando la ripetuta interruzione dell’amplesso al fine di ritardare e controllare l’eiaculazione da parte del maschio per far prolungare il piacere della donna. Conclusioni che gli antichi e in particolare i Cinesi seguaci del Tao avevano già messo in pratica migliaia di anni prima. Perché questa necessità da parte dell’uomo di controllare l’emissione del seme? In tutte le discipline di realizzazione a carattere sessuale, come abbiamo visto con il Tantrismo ad esempio, la necessità di controllarsi da parte del maschio è dettata dalla convinzione che l’orgasmo e la eiaculazione non sono la stessa cosa e identificare l’eiaculazione con il climax del piacere è un errore definito estremamente pericoloso per la salute. Questa convinzione nasce dal fatto che il seme maschile è una delle essenze vitali e non va quindi “sprecata” in maniera incontrollata. Un importante medico cinese del 618 d.C. in un suo testo dal nome “La Ricetta Inestimabile” scrive: Se un uomo spreca il suo seme, si ammalerà, e se con incauta spensieratezza l’esaurirà, morirà. Ciò per comprendere l’importanza che veniva data al controllo di questa funzione da parte dell’uomo non soltanto nell’ambito degli amplessi sessuali a carattere realizzativo magico, ma nella vita quotidiana di qualsiasi uomo anche se non iniziato. Il controllo dell’eiaculazione permette all’uomo di conservare la propria essenza vitale, aumentandola con il ripetersi degli amplessi e allo stesso tempo soddisfa per lungo tempo la sua compagna traendo, in questo modo, maggior beneficio dal prolungato assorbimento dell’essenza l’uno dall’altro e cioè l’uomo assorbendo il principio Yin dalla compagna e questa assimilando l’energia Yang dall’uomo. In quest’armonica osmosi i due partner raggiungono così una serenità ed un equilibrio senza pari, che è detta appunto il Tao dell’amore che non si esaurisce nel fulmineo lampo di un orgasmo, ma dura a lungo e nutre con il suo calore le essenze più profonde dei due. Infatti, il Tao dell’Amore era anche detto anticamente Tao della Comunione oppure Comunione di Yin e Yang.
ANTICHE MANOVRE EROTICHE
Ma vediamo cosa consigliava ai suoi allievi un antico Maestro cinese Wu Hsien:
1) È vero che l’uomo deve amare la sua compagna per trarre dal rapporto sessuale il massimo piacere. Ma quando stai imparando a praticare il controllo dell’eiaculazione devi sforzarti di restare indifferente, in modo da essere più padrone di te.
2) Il principiante deve spingere gentilmente e lentamente fino al termine di una, poi due e poi tre serie di colpi. Quindi può fermarsi per un po’, e ricomporsi, prima di riprendere le spinte.
3) Per soddisfare la sua compagna, il principiante non deve essere violento, ma gentile, cosi da farle raggiungere più presto l’orgasmo. Se poi sente d’esser sul punto di perdere il controllo, deve ritirare un poco la sua picca di giada e applicare il “metodo della chiusa”. Così si calmerà e potrà riprendere le sue spinte. Nel caso del principiante, le spinte devono essere effettuate lentamente e con attenzione.
4) Il principiante non deve eccitarsi troppo o accendere in sé una passione eccessiva.
5) Egli dovrebbe cominciare con una donna che non sia troppo attraente e il cui cancello di giada [vulva] non sia troppo stretto. Con una simile compagna sarà più facile per lui imparare a controllarsi. Infatti, se la donna non è troppo bella, egli non perderà la testa e se il suo cancello di giada non è troppo stretto egli non si ecciterà in misura eccessiva.
6) Il principiante deve imparare a penetrare lentamente e a ritirarsi in fretta. Se, nella comunione, lo stelo di giada dell’uomo è abbastanza lungo e grosso da adattarsi completamente alla vulva della compagna, egli può in genere soddisfarla con minor sforzo. Si dice spesso che se si vuole fare un buon lavoro bisogna prima affilare il proprio strumento. È dunque utile sapere che esiste un modo per aumentare le dimensioni di un fallo insufficiente. Ogni nuovo giorno, tra l’ora del tzu [mezzanotte] e quella del wu [mezzogiorno], periodo in cui la potenza dello Yin diminuisce e lo Yang è dominante, sedetevi a meditare in una stanza tranquilla e rivolta a Oriente. Concentrate il vostro spirito, scacciando ogni preoccupazione. Il vostro stomaco non sia né troppo pieno, né troppo vuoto. Emettete l’aria impura dai polmoni e inspirate per riempirli d’aria fresca fino in fondo all’addome. Fate quarantanove respiri profondi. Poi strofinatevi le palme fin che siano ardenti e, stringendo con la mano destra lo scroto e lo yu heng, usate la sinistra per massaggiare l’addome, sotto l’ombelico, effettuando ottantun movimenti circolari verso sinistra e poi, cambiata mano, ottantun movimenti circolari verso destra. Sollevate lo stelo di giada e scuotetelo lateralmente in modo da colpire prima una coscia e poi l’altra per numerose volte. Quindi abbracciate la vostra donna e inserite lo yu heng nella casa dello Yin [vulva], nutrendovi delle sue secrezioni e del suo respiro [secondo gli antichi il respiro della donna era benefico per l’uomo e viceversa]. Infine usate le palme per strofinare la picca di giada come se steste arrotolando un filo da un ammasso di fibre. Se farete tutto ciò abbastanza a lungo vedrete che il vostro yu heng diventerà più grosso e più lungo. Wu non dice per quanto tempo al giorno e per quanti giorni bisogna continuare gli esercizi, presumibilmente finché non si ottiene il risultato voluto.
LE POSIZIONI DELL’AMORE
E’ bene precisare che non si possono indicare posizioni ideali per tutte le coppie ma è importante la fantasia e la sintonia che entrambi hanno conquistato con la pratica continuata e costante.
Necessaria è la comodità delle posizioni perché permette di raggiungere quello stato d’armonia e di piacere reciproco. Qui di seguito sono indicate alcune posizioni che potrete eseguire senza molte difficoltà.
I- Il baco da seta che fila il suo bozzolo:
la donna posa le mani sulla nuca dell’uomo e incrocia i piedi sulla sua schiena.
II- Il dragone arrotolato:
l’uomo usa la mano sinistra per sollevare i piedi della donna oltre il suo petto, mentre con la destra inserisce il suo stelo di giada nel cancello di giada.
III- Le rondini innamorate:
l’uomo è steso sull’addome della donna e le allaccia il collo, mentre la donna lo stringe alla vita.
IV- I martin-pescatori:
la donna giace supina e rilassa le gambe, mentre l’uomo è in ginocchio e le stringe la vita.
V- Le anatre allacciate:
la donna è sdraiata su un fianco e piega le gambe, in modo che l’uomo possa penetrarla da dietro.
VI- Le anitre in volo:
l’uomo giace supino, la donna è seduta con la faccia rivolta verso i piedi del compagno.
VII- Il pino nano:
la donna incrocia i piedi, circondando l’uomo con le gambe, mentre entrambi si tengono alla vita con le mani.
VIlI- I bambù accanto all’altare:
l’uomo e la donna sono in piedi l’uno di fronte all’altro, abbracciandosi e baciandosi.
IX- I gabbiani in volo:
l’uomo è in piedi di fianco al letto e sostiene le gambe della donna mentre la penetra.
X- Il salto del cavallo selvaggio:
i piedi della donna sono sulle spalle dell’uomo, che la penetra profondamente.
XI- Gli zoccoli del cavallo:
la donna giace supina, con un piede su una spalla dell’uomo e l’altro in posizione normale.
XII- Il volo della tigre bianca:
la donna è in ginocchio e posa il volto sul letto, mentre l’uomo sta dietro di lei, anch’egli inginocchiato, e la stringe alla vita con entrambe le mani.
XIII- La cicala sul ramo:
la donna giace prona e apre le gambe, mentre l’uomo la tiene per le spalle e la penetra da dietro.
XIV- La capra davanti all’albero:
l’uomo è seduto su una sedia e la donna si siede su di lui, voltandogli la schiena, mentre il compagno la stringe alla vita.
XV- La fenice che gioca nella caverna rossa:
la donna è supina e tiene in alto i piedi, sostenendoli con le proprie mani.
XVI- L’uccello gigante che volteggia su un mare oscuro:
l’uomo sostiene le gambe della donna sulle braccia, stringendola alla vita con le mani.
XVII- La scimmia che canta sull’albero:
la donna è a cavalcioni sul grembo dell’uomo, che la sostiene con una mano sulle natiche e l’altra sul letto.
XVIII- II gatto e il topo nella stessa tana:
l’uomo è sdraiato sul dorso e rilassa le gambe, mentre la donna giace sopra di lui, la cui picca di giada può penetrarla profondamente.

(Mysterium exoterium, n. 15, pagg.37-40)

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